Eccesso di crescita bimascellare (biprotrusione)

L’eccesso di crescita scheletrico di ambedue i mascellari associato alla protrusione dentale viene definito biprotrusione. Un volto biprotruso è tipico delle popolazioni Africane, Latino-Americane e in alcune popolazioni Asiatiche. La biprotrusione determina nel volto maggior risalto dei profili zigomatici, delle guance, delle labbra e del mento, oltre ad un sorriso ampio, per cui la biprotrusione del viso è oggi ritenuto elemento di bellezza e attrazione.

Tuttavia una protrusione del mascellare e della mandibola molto marcata può causare una disarmonia del volto, con la comparsa di un sorriso gengivale, un eccessivo morso aperto anteriore, incompetenza labiale maggiore di 4-5 mm a riposo e dental show troppo evidente. In alcuni casi possono essere presenti difficoltà respiratorie, masticatorie, deglutitorie, fonatorie, che dipendono dalla posizione della lingua solitamente spinta in avanti, dalla presenza di un palato stretto, da gruppi dentali anteriori (superiori e inferiori) inclinati in avanti.

La valutazione pre-operatoria deve tener conto degli aspetti caratteristici di un viso biprotruso e degli elementi che lo caratterizzano, cercando di rispettare i canoni personali e quelli concernenti la popolazione di provenienza. In questi casi è frequente il ricorso ad osteotomie multiple del mascellare e della mandibola (osteotomie segmentarie), che consentono di modificare selettivamente alcune regioni del mascellare superiore e della mandibola (ad esempio riducendo soltanto la protrusione anteriore) correggendo allo stesso tempo il sorriso gengivale, l’incompetenza labiale e il supporto dentale alle labbra.