Asimmetria mandibolare per eccesso

Il termine asimmetria mandibolare per eccesso identifica una deformità scheletrica, dentale e dei tessuti molli del volto provocata da un’eccessiva crescita di un lato della mandibola rispetto al lato opposto. La crescita eccessiva è causata da un’ipercrescita di uno dei due condili mandibolari. E’ molto importante riconoscere la differenza tra un’asimmetria mandibolare per eccesso e altri tipi di asimmetrie (come ad esempio le microsomie cranio-maxillo-facciali o le asimmetrie da difetto di crescita mandibolare spesso conseguenti a traumi del condilo mandibolare).

L’ipercrescita di un condilo mandibolare (ipercondilia), se non diagnosticata immediatamente, conduce a uno sviluppo asimmetrico dell’intero volto, dello scheletro, dei tessuti molli e dei denti, provocando una deformità evidente sul piano frontale e assiale.

Una pur minima asimmetria in un bambino in crescita deve essere valutata attentamente al fine di evitare trattamenti incongrui. Se un’iperattività condilare viene diagnosticata in età di crescita possono essere adottati trattamenti funzionali efficaci dopo la rimozione del condilo iperattivo (condilectomia) per bloccare sul nascere l’insorgenza di un’asimmetria.

Nel paziente adulto è opportuno valutare se la sola rimozione del condilo è sufficiente alla correzione di un viso asimmetrico o se la condilectomia deve essere abbinata alle osteotomie del mascellare superiore, della mandibola, del mento per ottenere la simmetrizzazione del viso.

 

 

 

Galleria