Chirurgia pre-protesica

La chirurgia pre-protesica comprende tutte le procedure chirurgiche intese a eliminare alcune lesioni o anomalie dei tessuti duri e molli dei mascellari, al fine di creare strutture adeguate di supporto per il successivo posizionamento di protesi mobile o fissa. Il miglior supporto protesico prevede l’assenza di condizioni intraorali o extraorali patologiche, il corretto rapporto dei mascellari, un osso alveolare ampio, adeguata forma della volta palatina, adeguata copertura mucosa e una congrua profondità vestibolare.

Il successo della preparazione chirurgica preprotesica dipende da un’attenta valutazione e pianificazione del trattamento chirurgico e odontoiatrico. In generale, le anomalie ossee dovrebbero essere affrontate e corrette prima dei tessuti molli. La progettazione protesica finale e gli obiettivi funzionali a lungo termine, la qualità estetica e la riabilitazione dei tessuti molli devono essere presi in considerazione durante tutte le fasi del trattamento.

 

Rialzo di seno mascellare

La riabilitazione del mascellare superiore con impianti è spesso problematica a causa dell’estensione del seno mascellare nella zona della cresta alveolare laterale e posteriore.

In molti casi la dimensione e la configurazione del mascellare anteriore sono soddisfacenti in termini di altezza e larghezza per il posizionamento di impianti nella cresta alveolare anteriore. La presenza dei seni mascellari nella cresta alveolare posteriore può impedire il posizionamento degli impianti nella zona mascellare posteriore a causa di insufficiente supporto osseo.

Un rialzo del seno mascellare è una procedura di aumento osseo che pone il materiale dell’innesto all’interno del seno e aumenta il supporto osseo nella zona di cresta alveolare. Con questa tecnica il rivestimento mucoso del seno viene accuratamente elevato dal pavimento osseo e, nello spazio creato, si posiziona osso sintetico, osso autologo, o una combinazione di questi materiali.

Il tempo di guarigione dell’innesto varia da 3 a 6 mesi, dopo i quali può iniziare la riabilitazione implanto-protesica.

 

Innesti ossei mascellari

Il materiale che ancora oggi offre le maggiori garanzie per questo tipo di ricostruzione è l’osso autologo (cioè del paziente stesso); può essere prelevato, in modesta quantità, dal cavo orale (regione del mento o dell’angolo della mandibola), oppure, in caso di quantità maggiori, dalla cresta iliaca; la scelta del tipo di osso da utilizzare dipende dall’entità e dalla sede del difetto da riparare; un’alternativa al prelievo di osso autologo dal paziente può essere costituita, in casi selezionati, dall’utilizzo di osso di origine animale, di origine umana (osso di banca), o di origine sintetica.

Questi innesti cortico-midollari vengono fissati nel sito ricevente tramite mezzi di sintesi interna come viti in titanio che vengono successivamente in modo parziale o completo rimosse in corrispondenza della fase di posizionamento degli impianti. La scelta della sede e della quantità del prelievo osseo viene decisa in base al grado ed all’estensione del difetto osseo residuo e dell’incremento volumetrico necessario da ottenere con particolare riferimento al tipo di progetto implanto-protesico.

 

Osteotomie mascellari a fine protesico

Le deformità tipiche di un mascellare o di una mandibola parzialmente o totalmente edentula possono complicare la progettazione e la costruzione, da parte dell’odontoiatra, di una protesi funzionale ed estetica.

La chirurgia ortognatica offre la possibilità di ripristinare un’anatomia funzionale in questi pazienti, adottando le osteotomie segmentarie della chirurgia ortognatica.

La pianificazione preoperatoria dovrebbe includere un esame clinico, un esame intraorale occlusale, radiografie, Tc cone beam (CBCT) e modelli delle arcate correttamente montati su un articolatore. Il dentista responsabile della riabilitazione protesica del paziente deve suggerire la posizione esatta dei segmenti ossei per un ottimale risultato occlusale protesico.

Un trattamento ortodontico prechirurgico può essere necessario per allineare i denti presenti e permettere un corretto posizionamento delle arcate.

Dopo un adeguato periodo di guarigione post-operatoria (2-4 mesi) è possibile portare a termine la riabilitazione protesica mobile o fissa.